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	<title>FilmClod.it &#187; film cult</title>
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		<title>V per Vendetta</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Nov 2010 14:30:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clod</dc:creator>
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		<description><![CDATA[VotoClod: 8/10 Titolo originale: V for VendettaLingua originale: InglesePaese: USAAnno: 2005Durata: 132&#8242;Genere: azione, fantascienza, thrillerRegia: James McTeigue Oggi &#232; il giorno che aspettavo per la recensione di &#8220;V per Vendetta&#8221;, portato sul grande schermo da James McTeigue, che per questo lavoro ha potuto avvalersi di due sceneggiatori di tutto rispetto, nientemeno chi i fratelli Andy [...]<p><a href="http://www.filmclod.it/film-azione/vendetta/">V per Vendetta</a> is a post from: <a href="http://www.filmclod.it">FilmClod.it</a> protetto da <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">licenza Creative Commons.</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><IMG class="alignleft size-full wp-image-564" title="V per Vendetta" alt="V per Vendetta" src="http://www.filmclod.it/wp-content/uploads/2010/11/v-per-vendetta.jpg" width=271 height=400></p>
<h3>VotoClod: 8/10</h3>
<p><P style="TEXT-ALIGN: justify">Titolo originale: <strong>V for Vendetta<br /></strong>Lingua originale: Inglese<br />Paese: USA<br />Anno: 2005<br />Durata: 132&#8242;<br />Genere: azione, fantascienza, thriller<br />Regia: <strong>James McTeigue</strong></p>
<p><P style="TEXT-ALIGN: justify">Oggi &egrave; il giorno che aspettavo per la <strong>recensione di &#8220;V per Vendetta&#8221;,</strong> portato sul grande schermo da <strong>James McTeigue</strong>, che per questo lavoro ha potuto avvalersi di due sceneggiatori di tutto rispetto, nientemeno chi i fratelli <strong>Andy e Larry Wachowski</strong>.</p>
<p><P style="TEXT-ALIGN: justify">Tratto dalla splendida graphic novel ideata da quel genio di <strong>Alan Moore</strong> e disegnata da <strong>David Lloyd</strong>, <strong>V per Vendetta</strong> &egrave; una storia ambientata in una realt&agrave; alternativa, dove la Gran Bretagna &egrave; la pi&ugrave; importante potenza mondiale ed &egrave; dominata da un regime fascista.<br />In questo scenario si muovono i protagonisti principali, tra cui <strong>Evey</strong> (<strong>Natalie Portman</strong>) che vittima di un aggressione, viene salvata da un misterioso uomo mascherato, noto a tutti come &#8220;<strong>V</strong>&#8221; (<strong>Hugo Weaving</strong>), ormai l&#8217;ultimo paladino della libert&agrave; e rivoluzionario che combatte la dittatura e la censura del regime.</p>
<p><P style="TEXT-ALIGN: justify">Inizialmente la realizzazione di questo film era vista con diffidenza da appassionati e non, ma il risultato finale &egrave; pi&ugrave; che soddisfacente.<br />Il regista &egrave; riuscito a rendere in maniera ottima le atmosfere del fumetto ed il forte significato politico-sociale della battaglia di <strong>V</strong>.<br />Il 5(V) novembre diverr&agrave; una data storica nella lotta per la libert&agrave; ed ad un anno di distanza dar&agrave; all&#8217;Inghilterra e al suo <strong>cancelliere Sutler</strong> (<strong>John Hurt</strong>), il primo avvertimento e l&#8217;epilogo di questa battaglia.</p>
<p><P style="TEXT-ALIGN: justify">Le immagini e le sequenze sono altamente spettacolari, ma ci&ograve; che si apprezza maggiormente &egrave; il buon lavoro svolto nella caratterizzazione e nell&#8217;interpretazione dei personaggi principali.<br />Un ottimo <strong>Hugo weaving</strong> ci f&agrave; amare <strong>V</strong> fin da subito mentre la bella e brava <strong>Natalie Portman</strong> d&agrave; il meglio di s&egrave; regalandoci una <strong>Evey</strong> ingenua nella prima parte ma altrettanto determinata e combattiva a fianco di <strong>V</strong> nella lotta al potere.<br />Il rapporto tra i due protagonisti &egrave; ben inquadrato e permette allo spettatore di comprenderlo al meglio, mantenendo comunque quel livello di complessit&agrave; che caratterizzava il lavoro di Moore.<br />Buona anche l&#8217;interpretazione di <strong>Stephen Rea</strong> nei panni dell&#8217;<strong>ispettore Finch</strong>, chiamato ad indagare sul caso.</p>
<p><P style="TEXT-ALIGN: justify">Ovviamente c&#8217;&egrave; da dire che il film poteva avvalersi dell&#8217;enorme contributo fornito dalle tavole di <strong>Moore e Lloyd</strong>, che in pratica rappresentavano una sceneggiatura praticamente gi&agrave; pronta.<br /><strong>McTeigue</strong> comunque &egrave; stato bravo a rispettare la trama originale, inserendo anche qualche piccolo accorgimento e qualche modifica degna di nota rispetto alla graphic novel originale, ma forse &egrave; qui il principale (e forse unico) limite del film, il fatto che il regista non &egrave; riuscito a dare un anima propria alla pellicola, quella lettura personale e magari visionaria dell&#8217;opera che avrebbe fatto fare il definitivo salto di qualit&agrave; al film. Ma in ogni caso.. applausi.</p>
<p><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jVRHu8OSKQE?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/jVRHu8OSKQE?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></p>
<p><a href="http://www.filmclod.it/film-azione/vendetta/">V per Vendetta</a> is a post from: <a href="http://www.filmclod.it">FilmClod.it</a> protetto da <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">licenza Creative Commons.</a></p>
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		<title>Un giorno di ordinaria follia</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 20:58:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clod</dc:creator>
				<category><![CDATA[film cult]]></category>
		<category><![CDATA[film drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[joel schumacher]]></category>
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		<description><![CDATA[VotoClod: 7,5/10 Titolo originale: Falling Down Lingua originale: inglese Paese: USA Anno: 1993 Durata: 113&#8242; Genere: drammatico Regia: Joel Schumacher Un giorno di ordinaria follia, del regista statunitense Joel Schumacher, è il racconto della giornata al limite della normalità, vissuta da William Foster interpretato da un giovanissimo Michael Douglas. Foster vive una vita difficile, è [...]<p><a href="http://www.filmclod.it/film-cult/un-giorno-di-ordinaria-follia/">Un giorno di ordinaria follia</a> is a post from: <a href="http://www.filmclod.it">FilmClod.it</a> protetto da <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">licenza Creative Commons.</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-511" title="un-giorno-di-ordinaria-follia" src="http://www.filmclod.it/wp-content/uploads/2009/12/un-giorno-di-ordinaria-follia.jpg" alt="un-giorno-di-ordinaria-follia" width="272" height="378" /><strong>VotoClod: 7,5/10</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Titolo originale: <strong>Falling Down</strong><br />
Lingua originale: inglese<br />
Paese: USA<br />
Anno: 1993<br />
Durata: 113&#8242;<br />
Genere: drammatico<br />
Regia: <strong>Joel Schumacher</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un giorno di ordinaria follia</strong>, del regista statunitense J<strong>oel Schumacher</strong>, è il racconto della giornata al limite della normalità, vissuta da <strong>William Foster</strong> interpretato da un giovanissimo <strong>Michael Douglas</strong>.<br />
Foster vive una vita difficile, è da poco divorziato dalla moglie ed in una caldissima giornata, dopo aver abbandonato la propria auto nel traffico losangelino, si reca in un drugstore dove avrà un violento un litigio con il proprietario.</p>
<p style="text-align: justify;">Da quel momento William farà esplodere tutta la sua rabbia e tutta la violenza che portava dentro di sè, dando vita ad una giornata talmente folle, da picchiare ed uccidere chiunque gli capiti nelle vicinanze.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; questa la trama di uno dei film classici degli anni 90, uno di quei film del genere che io amo chiamare &#8220;<em>psycho</em>&#8221; proprio per la tipologia di trama e sceneggiatura che tanto si discosta da quelle tradizionali, ma che al tempo stesso affascinano moltissimi spettatori.<br />
La pellicola è senza dubbio una delle migliori opere dell&#8217;ormai veterano <strong>Schumacher,</strong> ed è incentrata per la maggior parte sulla psiche del protagonista, un <strong>William Foster</strong>, portato sullo schermo da un perfetto <strong>Michael Douglas</strong>, tanto bravo ad interpretare Foster in versione cittadino modella, quanto sorprendente nel dare vita a tutta la pazzia del personaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;origine della pazzia di <strong>William Foster </strong>detto anche &#8220;<strong>D-Fens</strong>&#8220;, sta tutta nell&#8217;impossibilità di vedere sua figlia nel giorno del suo compleanno ed è la goccia che fa traboccare l&#8217;onda di odio che si teneva dentro, maturata negli anni precedenti a causa delle tante ingiustizie e contraddizioni del mondo moderno.<br />
L&#8217;intero film infatti, non è altro che una grossa critica alla società attuale, con la sua vita frenetica ed i suoi ritmi incontrollabili, che ci impongono una vita a ritmi improponibili e divorati dallo stress.</p>
<p style="text-align: justify;">La stessa regia del film, richiama le sensazioni di frenesia e stress di <strong>D-Fens</strong> e le contrappone in maniera perfetta all&#8217;ultimo giorno di servizio del detective <strong>Prendergast</strong> (<strong>Robert Duvall</strong>), finendo per far incrociare e scontrare i due personaggi, riscoprendoli poi così non tanto diversi tra loro.</p>
<p>Tutto il film si rivela quindi un continuo confronto/scontro, tra i due personaggi, tra le loro personalità, tra la vita apparentemente normale e quella selvaggia di chi si lascia andare alla rabbia senza controllo. Una storia drammatica che con una sottile ironia può far riflettere sulla nostra vita, molto più di quello che può sembrare.</p>
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		<title>Requiem for a Dream</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 12:38:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clod</dc:creator>
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		<description><![CDATA[VotoClod: 8,5/10 Titolo originale: Requiem for a Dream Paese: USA Anno: 2000 Durata: 102&#8242; Genere: drammatico Regia: Darren Aronofsky Requiem for a Dream è l&#8217;opera seconda del regista statunitense Darren Aronofsky che porta sul grande schermo la drammatica storia dei quattro personaggi principali: una madre, Sara Goldfarb (Ellen Burstyn), il suo figlio Harry (Jared Leto), [...]<p><a href="http://www.filmclod.it/film-cult/requiem-for-a-dream/">Requiem for a Dream</a> is a post from: <a href="http://www.filmclod.it">FilmClod.it</a> protetto da <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">licenza Creative Commons.</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-408" title="requiem-for-a-dream" src="http://www.filmclod.it/wp-content/uploads/2009/09/requiem-for-a-dream.jpg" alt="requiem-for-a-dream" width="245" height="375" /><strong>VotoClod: 8,5/10</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Titolo originale: <strong>Requiem for a Dream</strong><br />
Paese: USA<br />
Anno: 2000<br />
Durata: 102&#8242;<br />
Genere: drammatico<br />
Regia: <strong>Darren Aronofsky</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Requiem for a Dream</strong> è l&#8217;opera seconda del regista statunitense <strong>Darren Aronofsky</strong> che porta sul grande schermo la drammatica storia dei quattro personaggi principali: una madre, <strong>Sara Goldfarb</strong> (<strong>Ellen Burstyn</strong>), il suo figlio <strong>Harry</strong> (<strong>Jared Leto</strong>), la sua ragazza<strong> Marion Silver </strong>(<strong>Jennifer Connelly</strong>) e <strong>Tyrone</strong>, fidato amico della coppia, interpretato da <strong>Marlon Wayans</strong> qui alle prese con un ruolo tutt&#8217;altro che demenziale.</p>
<p style="text-align: justify;">I quattro vivono ai margini della società ed il regista, durante i 102&#8242; di pellicola, esplora le loro allucinazioni nate dalla volontà di voler fuggire da una realtà fin troppo dura che li porta alla costante ricerca del classico sogno americano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Aronofsky</strong> realizza un vero e proprio capolavoro di cinema iper-reale, sfruttando al meglio tutte le conoscenze nel campo della fotografia e del linguaggio cinematografico.<br />
Gli effetti speciali sono finalmente utilizzati in maniera espressiva e non solo come uno strumento per ampliare gli effetti della realtà, ma ci forniscono delle immagini e delle scene di un aggressività e di un&#8217;espressività estrema.</p>
<p style="text-align: justify;">Accanto a ciò, la colonna sonora ed il main theme su tutti, accompagna lo spettatore durante tutto il percorso dei protagonisti, dalla speranza della fuga dalla quotidianità fino alla completa disgregazione del sogno americano basato sullo spettacolo e sulla mercificazione.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;interpretazione regalata dagli attori principali è ottima,<strong> Leto</strong> e la <strong>Connelly</strong>, ancora giovanissimi, sfoggiano ottime prestazioni ma su tutti si erge <strong>Ellen Burstyn</strong> che è tanto irritante quanto perfetta nel rappresentare <strong>Sara Goldfarb</strong>, tanto che gli è valsa pure una <strong>nomination agli Oscar</strong> come <strong>Miglior Attrice Protagonista</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Darren Aronofsky</strong> realizza quindi un lungometraggio aggressivo, dissacrante e molto duro ma che regala allo spettatore un&#8217;esperienza audiovisiva magnifica che coinvolge e trasporta alla ricerca di un climax senza fine che aggredisce visivamente lo spettatore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Requiem for a Dream</strong> è un film che ho avuto il piacere di vedere ed apprezzare quasi per caso, perchè come spesso accade specialmente in Italia, molti film degni di questo nome non ottengono la pubblicità ed il supporto che meritano al contrario dei vari blockbuster, &#8220;americanate&#8221; o peggio ancora dei cine-panettoni.<br />
Quindi se ancora non l&#8217;avete visto il mio consiglio è di non perdere tempo e ammirare un capolavoro del cinema, ricco di significato, espressività e che può aiutare ad aprire un pò di più gli occhi sul mondo di oggi.</p>
<p><a href="http://www.filmclod.it/film-cult/requiem-for-a-dream/">Requiem for a Dream</a> is a post from: <a href="http://www.filmclod.it">FilmClod.it</a> protetto da <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">licenza Creative Commons.</a></p>
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		<title>Donnie Darko</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 16:43:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clod</dc:creator>
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		<description><![CDATA[VotoClod: 8,5/10 Titolo Originale: Donnie Darko Paese: USA Anno: 2001 Durata: 113&#8242; (Director&#8217;s Cut 133&#8242;) Genere: drammatico, fantascienza Regia: Richard Kelly L&#8217;opera prima di Richard Kelly è il classico esempio di come un film di produzione indipendente abbia tutte le possibilità di raggiungere un successo planetario, anche se con qualche piccolo ritardo. Il film infatti [...]<p><a href="http://www.filmclod.it/film-fantascienza/donnie-darko/">Donnie Darko</a> is a post from: <a href="http://www.filmclod.it">FilmClod.it</a> protetto da <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">licenza Creative Commons.</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-395" title="Donnie Darko" src="http://www.filmclod.it/wp-content/uploads/2009/09/donniedarko.jpg" alt="Donnie Darko" width="260" height="389" />VotoClod: 8,5/10</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Titolo Originale: <strong>Donnie Darko</strong><br />
Paese: USA<br />
Anno: 2001<br />
Durata: 113&#8242; (Director&#8217;s Cut 133&#8242;)<br />
Genere: drammatico, fantascienza<br />
Regia: <strong>Richard Kelly</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;opera prima di <strong>Richard Kelly</strong> è il classico esempio di come un film di produzione indipendente abbia tutte le possibilità di raggiungere un successo planetario, anche se con qualche piccolo ritardo.<br />
Il film infatti è datato 2001 ma in seguito ai tragici fatti dell&#8217;11 settembre, un film come <strong>Donnie Darko</strong>, tendente al tragico e all&#8217;apocalittico, non ha incontrato il favore del pubblico, cosa che è poi si è verificata tre anni più tardi con un grande apprezzamento di pubblico e critica che hanno potuto ammirare il film tramite DVD, internet e varie apparizioni in alcuni festival come il Sundance.</p>
<p style="text-align: justify;">Il film narra la storia di <strong>Donnie Darko</strong> (<strong>Jake Gyllenhaal</strong>) un adolescente gravato da alcuni problemi psichici e affetto da sonnambulismo.<br />
In una delle sue passeggiate notturne il giovane incontra in <strong>Frank</strong>, un <strong>coniglio gigante</strong> che predice a Donnie la fine del mondo, prevista dopo 28 giorni.<br />
Quando il ragazzo si sveglia e torna a casa trova la sua abitazione distrutta da un motore di aereo caduto proprio sulla sua camera e capisce che <strong>Frank</strong>, o meglio la sua visione, gli ha salvato la vita permettendogli di andare incontro al suo destino e di proteggere i suoi cari.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Richard Kelly</strong> porta sullo schermo un film che è una completa e totale novità nel genere, in quanto riesce a mischiare diversi stili, dall&#8217;horror alla commedia, ma senza stravolgere o senza sminuire il senso della pellicola.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Jake Gyllenhaal</strong>, qui agli inizi di una carriera che diventerà poi brillante, mostra già tutto il suo talento rendendo palpabile tutto il conflitto interno che Donaldo (Donnie) subisce, regalando alcune vere e proprie espressioni da “schizzato” che ben si sposano con la struttura del film.<br />
Kelly ha potuto vantare anche presenze di attori già noti come<strong> Patrick Swayze</strong> che interpreta il predicatore <strong>Jim Cunningham</strong> e <strong>Drew Barrymore</strong> (professoressa <strong>Karen Pomeroy</strong>) che è stata anche co-prodruttrice della pellicola.</p>
<p style="text-align: justify;">La sceneggiatura e la regia sono entrambe opera di <strong>Kelly</strong>, e tutte e due rendono il massimo nella versione estesa, dove il Director&#8217;s Cut regala ben 20&#8242; in più di storia a mio avviso molto utili per la comprensione a pieno dell&#8217;universo idealizzato dal regista.</p>
<p style="text-align: justify;">Contando su un budget non sicuramente molto ampio, il film è stato comunque realizzato con discreti effetti speciali e ciò che gli ha permesso di fare il salto di qualità è stata l&#8217;ottima scelta della colonna sonora che durante tutto il film diventa parte integrante della pellicola accompagnando perfettamente lo spettatore nei vari stati d&#8217;animo del protagonista e nei cambi d&#8217;ambientazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il finale del film è un qualcosa di totalmente ambiguo, molto sono le interpretazioni che vi si possono dare e molte di queste possono cambiare alla seconda e terza volta che si guarda il film.<br />
Ovviamente per non rovinare la sorpresa a nessuno, quella che è la mia interpretazione la terrò per me, ma se la vostra curiosità è talmente grande, potete tranquillamente contattarmi, e perchè no, anche commentare qui la vostra idea del mondo di <strong>Donnie Darko</strong>.</p>
<p><a href="http://www.filmclod.it/film-fantascienza/donnie-darko/">Donnie Darko</a> is a post from: <a href="http://www.filmclod.it">FilmClod.it</a> protetto da <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">licenza Creative Commons.</a></p>
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		<title>Le Ali della Libertà</title>
		<link>http://www.filmclod.it/film-cult/le-ali-della-liberta/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Apr 2009 17:45:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clod</dc:creator>
				<category><![CDATA[film cult]]></category>
		<category><![CDATA[film drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[frank darabont]]></category>
		<category><![CDATA[morgan freeman]]></category>
		<category><![CDATA[tim robbins]]></category>

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		<description><![CDATA[VotoClod: 9,5/10 Titolo originale: The Shawshank Redemption Paese: USA Anno: 1994 Durata: 142&#8242; Genere: drammatico Regia: Frank Darabont Le ali della libertà è sicuramente uno dei film più belli della storia del cinema, ed al tempo stesso uno dei più sottovalutati, visto che all&#8217;edizione degli oscar del 1995 il film, nonostante 7 nomination, non ha [...]<p><a href="http://www.filmclod.it/film-cult/le-ali-della-liberta/">Le Ali della Libertà</a> is a post from: <a href="http://www.filmclod.it">FilmClod.it</a> protetto da <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">licenza Creative Commons.</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-244" title="shawshank" src="http://www.filmclod.it/wp-content/uploads/2009/04/shawshank1.jpg" alt="shawshank" width="261" height="312" /><strong>VotoClod: 9,5/10</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Titolo originale: <strong>The Shawshank Redemption</strong><br />
Paese: USA<br />
Anno: 1994<br />
Durata: 142&#8242;<br />
Genere: drammatico<br />
Regia: <strong>Frank Darabont</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le ali della libertà</strong> è sicuramente uno dei f<strong>ilm più belli della storia del cinema</strong>, ed al tempo stesso uno dei più sottovalutati, visto che all&#8217;edizione degli oscar del 1995 il film, nonostante 7 nomination, non ha portato a casa nessuna statuetta.<br />
Per fortuna nostra non sempre ciò che accade agli <strong>Accademy Awards</strong> rispecchia la realtà, tanto che nel corso degli anni il film è diventato un vero film cult.</p>
<p style="text-align: justify;">La storia è tratta dal racconto &#8220;<strong>Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank</strong>&#8221; ennesimo capolavoro di <strong>Stephen King</strong> ed è ambientata nel 1946,  anno in cui il bancario <strong>Andy Dufresne</strong> (<strong>Tim Robbins</strong>) viene condannato ad un doppio ergastolo con l&#8217;accusa di aver ucciso la moglie ed il suo amante, venendo rinchiuso nel carcere di massima sicurezza di <strong>Shawshank</strong>.<br />
Qui l&#8217;ermetico bancario dopo qualche difficoltà riuscirà ad ambientarsi e ad affrontare il suo calvario anche grazie all&#8217;amicizia di <strong>Ellis Boyd Redding</strong>, meglio conosciuto come <strong>Red</strong> (<strong>Morgan Freeman</strong>).</p>
<p style="text-align: justify;">Come è facile notare dal titolo originale ma anche da quello italiano, i punti fondamentali del film sono la redenzione e la libertà, che possono nascere anche in un mondo che ben poco ha di umano.<br />
I protagonisti costretti a passare la loro vita rinchiusi nel carcere riescono ad ottenere una seconda possibilità, redimersi dopo aver sbagliato e guadagnarsi la tanto desiderata libertà.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Frank Darabont</strong> svolge un lavoro magistrale nel narrarci la vicenda, offrendoci le due visioni soggettive dei due co-protagonisti che inevitabilmente finiscono per coinvolgere a pieno lo spettatore.<br />
L&#8217;utilizzo poi di diverse metafore e di apparenze rendono sopraffino il lavoro del regista, come ad esempio l&#8217;inquadratura iniziale di Shawshank che apparentemente sembra un comune palazzo storico ma che con l&#8217;allargamento della veduta si rivela in tutto il suo &#8220;splendore&#8221; e in tutti gli elementi classici del carcere.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre alla grande prova di regia offerta da <strong>Darabont</strong>, và ricordato anche il grande lavoro degli sceneggiatori, infatti nonostante il film rispetti quasi completamente il romanzo di <strong>King</strong>, per la sua trasposizione sul grande schermo sono state realizzate alcune aggiunte, tutte in linea con lo spirito del romanzo che hanno solamente potuto migliorare un lavoro già ottimo.<br />
Un ultimo riconoscimento và ovviamente ai due attori protagonisti, <strong>Tim Robbins</strong> e <strong>Morgan Freeman</strong> che, sostenuti egregiamente dall&#8217;intero cast, offrono delle interpretazioni memorabili che rimarranno nella storia del cinema. Da vedere assolutamente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le ali della libertà</strong> non è uno dei <strong>film più belli di sempre</strong> solo perchè parla ed esalta la speranza e la libertà, ma soprattutto sottolinea l&#8217;importanza di quelli che sono i valori più veri che rendono la vita degna di essere vissuta, come l&#8217;amicizia sincera tra due uomini che combattono uniti contro lo stesso avverso destino.</p>
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		<title>Watchmen</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 13:25:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clod</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-180" title="Watchmen" src="http://www.filmclod.it/wp-content/uploads/2009/03/watchmen.jpg" alt="Watchmen" width="274" height="391" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>VotoClod: 8,5/10</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Titolo originale: Watchmen<br />
Paese: USA<br />
Anno: 2009<br />
Durata: 161<br />
Genere: azione, supereroi<br />
Regia: <strong>Zack Snyder</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Watchmen</strong>, uno dei film più attesi degli ultimi anni è finalmente uscito nelle sale cinematografiche di tutto il mondo ed ovviamente come accade per ogni pellicola così carica di aspettative e di responsabilità, la sua uscita non può passare inosservata.<br />
Il film è tratto dalla <strong>Graphic Novel</strong> più rivoluzionaria mai realizzata, nata dalle idee di <strong>Alan Moore</strong> e illustrata da <strong>Dave Gibbons</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;opera (d&#8217;arte) di Moore e Gibbons non ha paragoni nel mondo dei fumetti, vista la sua straordinaria schiettezza ed la sua visione apocalittica del mondo, e per molti anni è stata considerata da tutti “infilmabile”.<br />
<strong>Zack Snyder</strong>, che ha già portato con successo sul grande schermo una altra graphic novel, <strong>300</strong>, si è invece assunto l&#8217;onore e l&#8217;onere di adattare anche questa magnifica opera.</p>
<p style="text-align: justify;">La storia è ambientata nel 1985, in un mondo che ogni giorno rischia lo scoppio di una guerra nucleare tra Stati Uniti e “i rossi”, ovvero le forze sovietiche. Nixon è stato eletto per la quarta volta e l&#8217;unico elemento che mantiene un equilibrio evitando lo scoppio della guerra, è il <strong>Dottor Manhattan</strong> (<strong>Billy Crudup</strong>), uomo che in seguito ad un incidente in un laboratorio nucleare acquisice poteri superiori e diviene capace di modificare la materia a proprio piacimento.<br />
Il <strong>Dottor Manhattan</strong> faceva parte in passato di una squadra di supereroi chiamati &#8220;Guardiani&#8221;,  ormai banditi grazie ad un decreto del governo: quando uno di questi, <strong>Il Comico</strong> (<strong>Jeffrey Dean Morgan</strong>) viene misteriosamente assassinato, l&#8217;ultimo <strong>Watchmen</strong> ancora in attività, <strong>Rorschach</strong> (<strong>Jackie Earle Haley</strong>), indaga sulla sua morte.<br />
Durante la sua ricerca si rincontrerà con <strong>Manhattan</strong> ed i suoi vecchi compagni tra cui<strong> Gufo Notturno</strong> (<strong>Patrick Wilson</strong>), <strong>Spettro di Seta</strong> (<strong>Malin Akerman</strong>) ed <strong>Ozymandias</strong> (<strong>Matthew Goode</strong>).</p>
<p style="text-align: justify;">I primi tre minuti del film sono veramente memorabili e danno un assaggio della maestria dietro la macchina da presa di Snyder. Alla bellissima sequenza dell&#8217;<strong>omicidio del Comico</strong> seguono i titoli di testa con cui il regista è in grado di raccontare molto del mondo dei <strong>Watchmen</strong> e di ciò che è successo prima.<br />
Come già aveva fatto in <strong>300</strong>, <strong>Zack Snyder</strong>, fa un uso consistente dello slow-motion, specialmente per le scene di combattimento. A me personalmente non dispiacciono ma forse in questo caso a volte se ne è abusato.</p>
<p style="text-align: justify;">Detto ciò comunque, parlando da lettore prima e amante poi del fumetto, devo dire che la sua regia non mi è dispiaciuta.<br />
Ovviamente chi ha già letto il fumetto, assiste ad un ripercorrersi di eventi che già si conoscono, si sa già cosa ti aspetti, salvo in qualche limitata occasione.<br />
Forse questo è stato il limite principale di Snyder, avrebbe dovuto prendere più iniziative, visto che quando sceglie di modificare qualcosa o di adattarla, i risultati sono stati positivi, specialmente nel finale.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli effetti speciali, salvo in alcuni casi spiegati poi, fanno il loro dovere e rispecchiano l&#8217;atmosfera dell&#8217;opera originale, mentre dal mio punto di vista ho apprezzato la scelta del regista di rendere alcune scene di violenza ancora più crude, al limite dello splatter (cosa che tra l&#8217;altro gli ha fatto ottenere un v.m. 14).</p>
<p style="text-align: justify;">Per il resto direi che a mente fredda posso confermare che il film riesce a riprendere le idee del fumetto: la sottile distinzione tra il bene e il male, sia nei personaggi che nella storia e il legame continuo che esiste tra il passato ed il presente, ed il continuo senso di rimpianto per un passato più roseo che ormai non c&#8217;è più.</p>
<p style="text-align: justify;">La scelta di un cast più o meno sconosciuto, secondo me ha avuto esiti positivi, specialmente nelle interpretazioni di  <strong>Jackie Earle Haley</strong> che ha portato sullo schermo un grande <strong>Rorschach</strong>, e anche in quelle di <strong>Jeffrey Dean Morgan</strong> (<strong>Il Comico</strong>) e del <strong>Gufo Notturno/Patrick Wilson</strong>.<br />
Rimandati invece sono  <strong>Billy Crudup</strong> che forse, per il suo <strong>Dottor Manhattan</strong>, non è stato aiutato dagli effetti speciali non proprio perfetti e <strong>Malin Akerman</strong>/<strong>Spettro di Seta</strong>, che deve ancora apprendere molto da <strong>Carla Gugino</strong> la prima Spettro di Seta.</p>
<p style="text-align: justify;">Ultima nota positiva và alla colonna sonora, con la scelta di canzoni appropriate e ben adeguate alle varie sequenze del film, anche qui un unico dubbio, sull&#8217;Hallelujah di Leonard Cohen forse utilizzata in una scena non proprio adatta.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante tutto, mi sento di consigliare vivamente questo film, che forse sarà apprezzato di più da chi ancora non conosce la graphic novel o sicuramente quando nei prossimi mesi uscirà il director&#8217;s cut, riuscirà a fare quel salto di qualità in più.<br />
Sicuramente rimane un film memorabile, se non altro per i temi che tratta e come li tratta, e per chi non lo sapesse comunico che purtroppo ho dovuto rinunciare ad assistere alla sua <strong>prima nazionale a Roma</strong> per impegni vari, cosa che rimpiangerò per molto tempo..</p>
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