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	<title>FilmClod.it &#187; film drammatico</title>
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		<title>The Social Network</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jan 2011 17:56:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clod</dc:creator>
				<category><![CDATA[film drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[andrew garfield]]></category>
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		<description><![CDATA[VotoClod: 8,5/10 &#160; Titolo originale: The Social Network Lingua originale: inglese Paese: USA Anno: 2010 Durata: 121&#39; Genere: drammatico Regia: David Fincher &#34;Il solito film sul fenomeno mediatico del momento? Ma chi? Fincher quello di Fight Club? No, ma dai, si &#232; svenduto anche lui a fare film commerciali e banali puntando solo all&#39;incasso?&#34; Probabilmente [...]<p><a href="http://www.filmclod.it/film-drammatico/social-network/">The Social Network</a> is a post from: <a href="http://www.filmclod.it">FilmClod.it</a> protetto da <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">licenza Creative Commons.</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" alt="The Social Network" class="alignleft size-full wp-image-564" height="400" src="http://www.filmclod.it/wp-content/uploads/the-social-network.jpg" width="280" /></p>
<h3>VotoClod: 8,5/10<br />
	&nbsp;</h3>
<p style="text-align: justify;">Titolo originale: <strong>The Social Network</strong><br />
	Lingua originale: inglese<br />
	Paese: USA<br />
	Anno: 2010<br />
	Durata: 121&#39;<br />
	Genere: drammatico<br />
	Regia: <strong>David Fincher</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&quot;<em>Il solito film sul fenomeno mediatico del momento? Ma chi? Fincher quello di Fight Club? No, ma dai, si &egrave; svenduto anche lui a fare film commerciali e banali puntando solo all&#39;incasso?</em>&quot; Probabilmente queste sono tutte le domande che si sono posti gran parte degli spettatori che ancora non hanno visto <strong>The Social Network</strong>.<br />
	Ebbene nonostante tutte queste domande possano essere anche lecite, possono avere tutte la stessa risposta, ovvero &quot;<em>Non giudicare il film prima di averlo visto, perch&egrave; potrebbe sorprenderti in positivo e neanche poco</em>&quot;.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#39;ultima fatica cinematografica di <strong>David Fincher</strong> ha appena fatto incetta di premi ai <strong>Golden Globes 2011</strong> e si appresta a portare a casa qualche statuetta anche alla prossima cerimonia degli <strong>Oscar 2011</strong>.<br />
	Il film racconta la storia di <strong>Mark Zuckerberg</strong> (<strong>Jesse Eisenberg</strong>), della nascita di Facebook e della successiva battaglia legale che ha visto coinvolti <strong>Zuckerberg</strong>, il suo socio e amico <strong>Eduardo Saverin</strong> ed i gemelli <strong>Cameron e Tyler Winklevoss</strong>, tutti determinati ad essere riconosciuti come i veri ideatori o proprietari della macchina da soldi Facebook.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante la trama non sia niente di eccezzionale ed i fatti narrati siano, a prescindere dalla loro veridicit&agrave;, poco cinematografici, <strong>Fincher</strong> ha realizzato un vero e proprio capolavoro in cui il regista &egrave; riuscito a dare il meglio di s&egrave;, in una struttura che funziona alla perfezione.<br />
	A dargli man forte c&#39;&egrave; sicuramente una sceneggiatura, realizzata magnificamente da <strong>Aaron Sorkin</strong>, che propone dialoghi avvincenti e diretti oltre ad un lavoro molto curato sulla caratterizzazione dei personaggi principali.</p>
<p style="text-align: justify;">Se non bastasse poi, gli attori scelti, hanno dato dimostrazione del loro grande talento, con un <strong>Jesse Eisenberg</strong> bravissimo e un <strong>Andrew Garfield</strong> veramente da applausi nell&#39;interpretazione di <strong>Eduardo Saverin</strong> (tanto che mi son tranquillizzato per il prossimo reboot di Spiderman).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fincher</strong> &egrave; stato quindi in grado di prendere il meglio da ogni elemento, realizzando un opera matura, chiara e strutturata, come spesso accade nei suoi film, su pi&ugrave; livelli temporali: una bellissima pellicola drammatica sull&#39;amicizia cammuffata da film su Facebook.</p>
<p><object height="340" width="560"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/KBy8FH51GPc?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0&amp;hd=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" height="340" src="http://www.youtube.com/v/KBy8FH51GPc?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0&amp;hd=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" type="application/x-shockwave-flash" width="560"></embed></object></p>
<p><a href="http://www.filmclod.it/film-drammatico/social-network/">The Social Network</a> is a post from: <a href="http://www.filmclod.it">FilmClod.it</a> protetto da <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">licenza Creative Commons.</a></p>
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		<title>Incontrerai l&#8217;uomo dei tuoi sogni</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Jan 2011 16:12:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clod</dc:creator>
				<category><![CDATA[film commedia]]></category>
		<category><![CDATA[film drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[anthony hopkins]]></category>
		<category><![CDATA[antonio banderas]]></category>
		<category><![CDATA[freida pinto]]></category>
		<category><![CDATA[josh brolin]]></category>
		<category><![CDATA[naomi watts]]></category>
		<category><![CDATA[woody allen]]></category>

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		<description><![CDATA[VotoClod: 6/10 Titolo originale: You Will Meet a Tall Dark StrangerLingua originale: inglesePaese: USA/SpagnaAnno: 2010Durata: 98&#8242;Genere: commedia, drammaticoRegia: Woody Allen Ok, ogni volta che Woody Allen sforna un nuovo film, ci si aspetta un nuovo capolavoro della commedia e la solita cinica comicit&#224; del regista statunitense, ma questa volta, il risultato &#232; tutt&#8217;altro. Con &#8220;Incontrerai [...]<p><a href="http://www.filmclod.it/film-drammatico/incontrerai-luomo-dei-tuoi-sogni/">Incontrerai l&#8217;uomo dei tuoi sogni</a> is a post from: <a href="http://www.filmclod.it">FilmClod.it</a> protetto da <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">licenza Creative Commons.</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><IMG class="alignleft size-full wp-image-564" title="Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni" alt="Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni" src="http://www.filmclod.it/wp-content/uploads/2011/01/incontrerai-l-uomo-dei-tuoi-sogni.jpg" width=282 height=400> </p>
<h3>VotoClod: 6/10</h3>
<p><P style="TEXT-ALIGN: justify">Titolo originale: <strong>You Will Meet a Tall Dark Stranger<br /></strong>Lingua originale: inglese<br />Paese: USA/Spagna<br />Anno: 2010<br />Durata: 98&#8242;<br />Genere: commedia, drammatico<br />Regia: <strong>Woody Allen</strong></p>
<p><P style="TEXT-ALIGN: justify">Ok, ogni volta che <strong>Woody Allen</strong> sforna un nuovo film, ci si aspetta un nuovo capolavoro della commedia e la solita cinica comicit&agrave; del regista statunitense, ma questa volta, il risultato &egrave; tutt&#8217;altro.</p>
<p><P style="TEXT-ALIGN: justify">Con &#8220;<strong>Incontrerai l&#8217;uomo dei tuoi sogni</strong>&#8221; <strong>Allen</strong> prova a cambiare registro, cerca di mettere da parte il suo lato comico, raccontandoci il suo punto di vista sull&#8217;amore basandosi sugli intrecci di coppie giunte ormai ad un passo dal baratro.</p>
<p><P style="TEXT-ALIGN: justify">Il cast eccezzionale di cui si avvale vede come protagonisti <strong>Antonio Banderas, Freida Pinto, Josh Brolin, Anthony Hopkins, Naomi Watts, Gemma Jones e Lucy Punch</strong> e le bellissime ambientazioni ci mostrano alcuni dei lati pi&ugrave; belli di Londra, nonostante tutto ci&ograve; il film non decolla e la regia trasmette un non so ch&egrave; di scialbo e piatto.</p>
<p><P style="TEXT-ALIGN: justify">Probabilmente ci&ograve; che manca principalmente a questa pellicola sono l&#8217;originalit&agrave; e l&#8217;imprevedibilit&agrave; che hanno sempre caratterizzato i lavori di <strong>Allen</strong> in regia.<br />Inoltre penso che le varie storie risultino fin troppo indipendenti l&#8217;una dall&#8217;altra, tanto che il film, a mio avviso, assomiglia pi&ugrave; a una raccolta di vari cortometraggi, piuttosto che un racconto unico.<br />Peccato.. mi aspettavo di meglio.</p>
<p><object width="560" height="340"></p><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/lrefgCV4KcQ?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/lrefgCV4KcQ?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></p>
<p><a href="http://www.filmclod.it/film-drammatico/incontrerai-luomo-dei-tuoi-sogni/">Incontrerai l&#8217;uomo dei tuoi sogni</a> is a post from: <a href="http://www.filmclod.it">FilmClod.it</a> protetto da <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">licenza Creative Commons.</a></p>
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		<title>La custode di mia sorella</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 18:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clod</dc:creator>
				<category><![CDATA[film drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[abigail breslin]]></category>
		<category><![CDATA[cameron diaz]]></category>
		<category><![CDATA[nick cassavates]]></category>
		<category><![CDATA[sofia vassilieva]]></category>

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		<description><![CDATA[VotoClod: 7,5/10 Titolo originale: My Sister&#8217;s Keeper Lingua originale: inglese Paese: USA Anno: 2009 Durata: 109&#8242; Genere: drammatico Regia: Nick Cassavates La custode di mia sorella (My sister&#8217;s keeper), è tratto da un best-seller di Jodi Picoultè e portato sul  grande schermo da  Nick Cassavates, autore di un film sì &#8220;strappalacrime&#8221; ma al contempo di [...]<p><a href="http://www.filmclod.it/film-drammatico/la-custode-di-mia-sorella/">La custode di mia sorella</a> is a post from: <a href="http://www.filmclod.it">FilmClod.it</a> protetto da <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">licenza Creative Commons.</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-524" title="lacustodedimiasorella" src="http://www.filmclod.it/wp-content/uploads/2009/12/lacustodedimiasorella.jpg" alt="lacustodedimiasorella" width="260" height="370" /><strong>VotoClod: 7,5/10</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Titolo originale: <strong>My Sister&#8217;s Keeper</strong><br />
Lingua originale: inglese<br />
Paese: USA<br />
Anno: 2009<br />
Durata: 109&#8242;<br />
Genere: drammatico<br />
Regia: <strong>Nick Cassavates</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La custode di mia sorella</strong> (<strong>My sister&#8217;s keeper</strong>), è tratto da un best-seller di <strong>Jodi Picoultè</strong><br />
e portato sul  grande schermo da  <strong>Nick Cassavates</strong>, autore di un film sì &#8220;strappalacrime&#8221; ma al contempo di grande interesse sociale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Kate Fitzgerald</strong> (<strong>Sofia Vassilieva</strong>) è un&#8217;adolescedente malata sin da piccola di una forma aggressiva di leucemia. E&#8217; la forza che le dà la sua famiglia che la fa andare avanti, in quanto sono tutti partecipi e protettivi nei suoi confronti.<br />
Combattono insieme a lei, <strong>Sara</strong> (<strong>Cameron Diaz</strong>), la madre, che abbandona il lavoro per prendersi cura di Kate,  lottando con tutte le sue forze per tenere in vita la figlia malata terminale, <strong>Brian</strong> (<strong>Jason Patric</strong>) il marito di Sara, <strong>Jesse</strong> (<strong>Evan Ellingson</strong>) il figlio maggiore, introverso e da piccolo dislessico messo emotivamente da parte dai genitori in quanto occupati a proteggere Kate ed <strong>Anna</strong> (<strong>Abigail Breslin</strong>),  la figlia minore, concepita in provetta per salvare la sorella,per curare la sua patologia, ovvero, per essere la sua &#8220;custode&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Anna</strong> sa benissimo per quale motivo è venuta al mondo, e dato che vuole molto bene alla sorella non ha mai avuto problemi a donarle campioni di midollo osseo. Provata e sfinita dal disinteresse della madre, sempre concentrata su Kate, Anna  decide di cessare di fornire organi alla sorella e di riprendere il controllo del proprio corpo rivolgendosi a un avvocato  di successo  <strong>Campbell Alexander</strong> (<strong>Alec Baldwin</strong>) per chiedere l&#8217;indipendenza medica dalla famiglia.</p>
<p style="text-align: justify;">La storia raccontata è quindi un vero e proprio dramma familiare, con momenti molto toccanti e che si impegna a trattare argomenti delicati e non proprio facili da portare sul grande schermo.<br />
<strong>Cassavates</strong> infatti scava nella malattia oncologica e nel focolare domestico di una famiglia americana abituata da anni a convivere con la malattia.</p>
<p style="text-align: justify;">Mostrando gli ultimi giorni di vita di<strong> Kate Fitzgerald</strong>, vengono alla luce tutti i lati della malattia, dai momenti di benessere e spensieratezza ai momenti più duri: la chemioterapia, la trasformazione del corpo della ragazza, la quale non riesce più a vedersi bella, desiderata.<br />
La scelta dell registra è quella di mostrare anche tutti gli effetti collaterali dei farmaci chemioterapici, vomito, sangue, caduta dei capelli.</p>
<p style="text-align: justify;">I retroscena della malattia e il calvario della protagonista vengono raccontati tramite flashback che permettono di conoscere meglio anche la sfera personale delle due sorelle e di Kate in particolare. Ogni evento memorabile della sua vita viene raccolta in delle pagine di un album fotografico che Kate custodisce gelosamente e che sarà il suo grande regalo alla famiglia.</p>
<p style="text-align: justify;">Parallelamente ai flashback la storia si sviluppaanche in un altro ramo temporale che racconta la vicenda giudiziaria e le udienze in tribunale, relative all&#8217;indipendenza medica richiesta dalla bambina.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abigail Breslin</strong> regala un altra grande interpretazione e si conferma un talento capace di coinvolgere ed emozionare così come aveva già fatto in <strong>Little Miss Sunshine</strong>. Non da meno l&#8217;interpretazione di una commovente <strong>Sofia Vassilieva</strong> capace di emozionare anche privata di capelli e sopracciglia così come <strong>Cameron Diaz</strong> che si dimostra capace di interpretare anche ruoli più impegnativi.</p>
<p><a href="http://www.filmclod.it/film-drammatico/la-custode-di-mia-sorella/">La custode di mia sorella</a> is a post from: <a href="http://www.filmclod.it">FilmClod.it</a> protetto da <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">licenza Creative Commons.</a></p>
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		<title>Un giorno di ordinaria follia</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 20:58:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clod</dc:creator>
				<category><![CDATA[film cult]]></category>
		<category><![CDATA[film drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[joel schumacher]]></category>
		<category><![CDATA[michael douglas]]></category>
		<category><![CDATA[robert duvall]]></category>

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		<description><![CDATA[VotoClod: 7,5/10 Titolo originale: Falling Down Lingua originale: inglese Paese: USA Anno: 1993 Durata: 113&#8242; Genere: drammatico Regia: Joel Schumacher Un giorno di ordinaria follia, del regista statunitense Joel Schumacher, è il racconto della giornata al limite della normalità, vissuta da William Foster interpretato da un giovanissimo Michael Douglas. Foster vive una vita difficile, è [...]<p><a href="http://www.filmclod.it/film-cult/un-giorno-di-ordinaria-follia/">Un giorno di ordinaria follia</a> is a post from: <a href="http://www.filmclod.it">FilmClod.it</a> protetto da <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">licenza Creative Commons.</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-511" title="un-giorno-di-ordinaria-follia" src="http://www.filmclod.it/wp-content/uploads/2009/12/un-giorno-di-ordinaria-follia.jpg" alt="un-giorno-di-ordinaria-follia" width="272" height="378" /><strong>VotoClod: 7,5/10</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Titolo originale: <strong>Falling Down</strong><br />
Lingua originale: inglese<br />
Paese: USA<br />
Anno: 1993<br />
Durata: 113&#8242;<br />
Genere: drammatico<br />
Regia: <strong>Joel Schumacher</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un giorno di ordinaria follia</strong>, del regista statunitense J<strong>oel Schumacher</strong>, è il racconto della giornata al limite della normalità, vissuta da <strong>William Foster</strong> interpretato da un giovanissimo <strong>Michael Douglas</strong>.<br />
Foster vive una vita difficile, è da poco divorziato dalla moglie ed in una caldissima giornata, dopo aver abbandonato la propria auto nel traffico losangelino, si reca in un drugstore dove avrà un violento un litigio con il proprietario.</p>
<p style="text-align: justify;">Da quel momento William farà esplodere tutta la sua rabbia e tutta la violenza che portava dentro di sè, dando vita ad una giornata talmente folle, da picchiare ed uccidere chiunque gli capiti nelle vicinanze.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; questa la trama di uno dei film classici degli anni 90, uno di quei film del genere che io amo chiamare &#8220;<em>psycho</em>&#8221; proprio per la tipologia di trama e sceneggiatura che tanto si discosta da quelle tradizionali, ma che al tempo stesso affascinano moltissimi spettatori.<br />
La pellicola è senza dubbio una delle migliori opere dell&#8217;ormai veterano <strong>Schumacher,</strong> ed è incentrata per la maggior parte sulla psiche del protagonista, un <strong>William Foster</strong>, portato sullo schermo da un perfetto <strong>Michael Douglas</strong>, tanto bravo ad interpretare Foster in versione cittadino modella, quanto sorprendente nel dare vita a tutta la pazzia del personaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;origine della pazzia di <strong>William Foster </strong>detto anche &#8220;<strong>D-Fens</strong>&#8220;, sta tutta nell&#8217;impossibilità di vedere sua figlia nel giorno del suo compleanno ed è la goccia che fa traboccare l&#8217;onda di odio che si teneva dentro, maturata negli anni precedenti a causa delle tante ingiustizie e contraddizioni del mondo moderno.<br />
L&#8217;intero film infatti, non è altro che una grossa critica alla società attuale, con la sua vita frenetica ed i suoi ritmi incontrollabili, che ci impongono una vita a ritmi improponibili e divorati dallo stress.</p>
<p style="text-align: justify;">La stessa regia del film, richiama le sensazioni di frenesia e stress di <strong>D-Fens</strong> e le contrappone in maniera perfetta all&#8217;ultimo giorno di servizio del detective <strong>Prendergast</strong> (<strong>Robert Duvall</strong>), finendo per far incrociare e scontrare i due personaggi, riscoprendoli poi così non tanto diversi tra loro.</p>
<p>Tutto il film si rivela quindi un continuo confronto/scontro, tra i due personaggi, tra le loro personalità, tra la vita apparentemente normale e quella selvaggia di chi si lascia andare alla rabbia senza controllo. Una storia drammatica che con una sottile ironia può far riflettere sulla nostra vita, molto più di quello che può sembrare.</p>
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		<title>Le Vite degli Altri</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 17:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clod</dc:creator>
				<category><![CDATA[film drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[florian henckel von donnersmarck]]></category>
		<category><![CDATA[oscar]]></category>
		<category><![CDATA[sebastian koch]]></category>
		<category><![CDATA[ulrich mühe]]></category>

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		<description><![CDATA[VotoClod: 8/10 Titolo originale: Das Leben der Anderen Lingua originale: tedesco Paese: Germania Anno: 2006 Durata: 137&#8242; Genere: drammatico Regia: Florian Henckel von Donnersmarck Le Vite degli Altri è l&#8217;opera prima del regista tedesco Florian Henckel von Donnersmarck, che è stato in grado di raccontare al meglio la situazione e la vita durante gli anni [...]<p><a href="http://www.filmclod.it/film-drammatico/le-vite-degli-altri/">Le Vite degli Altri</a> is a post from: <a href="http://www.filmclod.it">FilmClod.it</a> protetto da <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">licenza Creative Commons.</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-504" title="le-vite-degli-altri" src="http://www.filmclod.it/wp-content/uploads/2009/11/le-vite-degli-altri.jpg" alt="le-vite-degli-altri" width="273" height="389" />VotoClod: 8/10</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Titolo originale: <strong>Das Leben der Anderen</strong><br />
Lingua originale: tedesco<br />
Paese: Germania<br />
Anno: 2006<br />
Durata: 137&#8242;<br />
Genere: drammatico<br />
Regia: <strong>Florian Henckel von Donnersmarck</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le Vite degli Altri</strong> è l&#8217;opera prima del regista tedesco <strong>Florian Henckel von Donnersmarck</strong>, che è stato in grado di raccontare al meglio la situazione e la vita durante gli anni 80 nella DDR.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; il 1984 quando il drammaturgo <strong>Georg Dreyman</strong> (<strong>Sebastian Koch</strong>) si trasferisce a Berlino Est insieme alla sua compagna e attrice di teatro <strong>Christa-Maria Sieland</strong> (<strong>Martina Gedeck</strong>). <strong>Dreyman</strong> è considerato uno dei più grandi artisti del regime comunista, ma quando il ministro della cultura,<strong> Bruno Hempf</strong> (<strong>Thomas Thieme</strong>), si innamora della sua compagna e protagonista delle sue opere, la sua vita cambia notevolmente.<br />
Sulle sue tracce viene infatti inviato <strong>Gerd Wiesler</strong> (<strong>Ulrich Mühe</strong>), uno dei migliori agenti della <em>Stasi</em> a cui viene affidato il compito di osservare o meglio spiare da vicino la coppia, in cerca di eventuali collegamenti con la Berlino capitalista.</p>
<p style="text-align: justify;">La particolarità di questo film, che ha vinto anche l&#8217;<strong>Oscar</strong> come <strong>Miglior Film Straniero</strong> nel 2007, è che è in grado di raccontare in maniera convincente la situazione politica e sociale che si viveva nella DDR e al tempo stesso di riuscire a mostrarci una storia drammatica e di cambiamento molto profonda, il tutto senza confondere o distrarre lo spettatore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Von Donnersmarck</strong> realizza così un film di esordio molto convincente, che attraverso piccoli dettagli e mutamenti ci permette di ammirare il lento ma radicale cambiamento che avviene nell&#8217;animo del vero protagonista del film, il rigido <strong>capitano Gerd Wiesler</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La storia che viene narrata è veramente emozionante e come già detto sopra viene ambientata in degli scenari che ricostruiscono la vita nella Berlino comunista in maniera molto diretta e credibile tanto che si intende chiaramente il clima di sospetto e di oppressione che vigeva all&#8217;interno della <em>Stasi</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;elevata drammaticità della pellicola rende l&#8217;<strong>Oscar</strong> a mio avviso più che meritato, anche se, se si vuole trovare una pecca, la individuerei nell&#8217;interpretazione di <strong>Sebastian Koch</strong>, che non riesce a donare a<strong> Dreyman, </strong>co-protagonista del film, il carisma necessario per reggere il confronto con l&#8217;eccellente <strong>Wiesler</strong> interpretato da <strong>Ulrich Mühe</strong>.</p>
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		<title>Requiem for a Dream</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 12:38:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clod</dc:creator>
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		<description><![CDATA[VotoClod: 8,5/10 Titolo originale: Requiem for a Dream Paese: USA Anno: 2000 Durata: 102&#8242; Genere: drammatico Regia: Darren Aronofsky Requiem for a Dream è l&#8217;opera seconda del regista statunitense Darren Aronofsky che porta sul grande schermo la drammatica storia dei quattro personaggi principali: una madre, Sara Goldfarb (Ellen Burstyn), il suo figlio Harry (Jared Leto), [...]<p><a href="http://www.filmclod.it/film-cult/requiem-for-a-dream/">Requiem for a Dream</a> is a post from: <a href="http://www.filmclod.it">FilmClod.it</a> protetto da <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">licenza Creative Commons.</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-408" title="requiem-for-a-dream" src="http://www.filmclod.it/wp-content/uploads/2009/09/requiem-for-a-dream.jpg" alt="requiem-for-a-dream" width="245" height="375" /><strong>VotoClod: 8,5/10</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Titolo originale: <strong>Requiem for a Dream</strong><br />
Paese: USA<br />
Anno: 2000<br />
Durata: 102&#8242;<br />
Genere: drammatico<br />
Regia: <strong>Darren Aronofsky</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Requiem for a Dream</strong> è l&#8217;opera seconda del regista statunitense <strong>Darren Aronofsky</strong> che porta sul grande schermo la drammatica storia dei quattro personaggi principali: una madre, <strong>Sara Goldfarb</strong> (<strong>Ellen Burstyn</strong>), il suo figlio <strong>Harry</strong> (<strong>Jared Leto</strong>), la sua ragazza<strong> Marion Silver </strong>(<strong>Jennifer Connelly</strong>) e <strong>Tyrone</strong>, fidato amico della coppia, interpretato da <strong>Marlon Wayans</strong> qui alle prese con un ruolo tutt&#8217;altro che demenziale.</p>
<p style="text-align: justify;">I quattro vivono ai margini della società ed il regista, durante i 102&#8242; di pellicola, esplora le loro allucinazioni nate dalla volontà di voler fuggire da una realtà fin troppo dura che li porta alla costante ricerca del classico sogno americano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Aronofsky</strong> realizza un vero e proprio capolavoro di cinema iper-reale, sfruttando al meglio tutte le conoscenze nel campo della fotografia e del linguaggio cinematografico.<br />
Gli effetti speciali sono finalmente utilizzati in maniera espressiva e non solo come uno strumento per ampliare gli effetti della realtà, ma ci forniscono delle immagini e delle scene di un aggressività e di un&#8217;espressività estrema.</p>
<p style="text-align: justify;">Accanto a ciò, la colonna sonora ed il main theme su tutti, accompagna lo spettatore durante tutto il percorso dei protagonisti, dalla speranza della fuga dalla quotidianità fino alla completa disgregazione del sogno americano basato sullo spettacolo e sulla mercificazione.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;interpretazione regalata dagli attori principali è ottima,<strong> Leto</strong> e la <strong>Connelly</strong>, ancora giovanissimi, sfoggiano ottime prestazioni ma su tutti si erge <strong>Ellen Burstyn</strong> che è tanto irritante quanto perfetta nel rappresentare <strong>Sara Goldfarb</strong>, tanto che gli è valsa pure una <strong>nomination agli Oscar</strong> come <strong>Miglior Attrice Protagonista</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Darren Aronofsky</strong> realizza quindi un lungometraggio aggressivo, dissacrante e molto duro ma che regala allo spettatore un&#8217;esperienza audiovisiva magnifica che coinvolge e trasporta alla ricerca di un climax senza fine che aggredisce visivamente lo spettatore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Requiem for a Dream</strong> è un film che ho avuto il piacere di vedere ed apprezzare quasi per caso, perchè come spesso accade specialmente in Italia, molti film degni di questo nome non ottengono la pubblicità ed il supporto che meritano al contrario dei vari blockbuster, &#8220;americanate&#8221; o peggio ancora dei cine-panettoni.<br />
Quindi se ancora non l&#8217;avete visto il mio consiglio è di non perdere tempo e ammirare un capolavoro del cinema, ricco di significato, espressività e che può aiutare ad aprire un pò di più gli occhi sul mondo di oggi.</p>
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