Watchmen
8 marzo 2009 in film azione, film cult, film supereroi
VotoClod: 8,5/10
Titolo originale: Watchmen
Paese: USA
Anno: 2009
Durata: 161
Genere: azione, supereroi
Regia: Zack Snyder
Watchmen, uno dei film più attesi degli ultimi anni è finalmente uscito nelle sale cinematografiche di tutto il mondo ed ovviamente come accade per ogni pellicola così carica di aspettative e di responsabilità, la sua uscita non può passare inosservata.
Il film è tratto dalla Graphic Novel più rivoluzionaria mai realizzata, nata dalle idee di Alan Moore e illustrata da Dave Gibbons.
L’opera (d’arte) di Moore e Gibbons non ha paragoni nel mondo dei fumetti, vista la sua straordinaria schiettezza ed la sua visione apocalittica del mondo, e per molti anni è stata considerata da tutti “infilmabile”.
Zack Snyder, che ha già portato con successo sul grande schermo una altra graphic novel, 300, si è invece assunto l’onore e l’onere di adattare anche questa magnifica opera.
La storia è ambientata nel 1985, in un mondo che ogni giorno rischia lo scoppio di una guerra nucleare tra Stati Uniti e “i rossi”, ovvero le forze sovietiche. Nixon è stato eletto per la quarta volta e l’unico elemento che mantiene un equilibrio evitando lo scoppio della guerra, è il Dottor Manhattan (Billy Crudup), uomo che in seguito ad un incidente in un laboratorio nucleare acquisice poteri superiori e diviene capace di modificare la materia a proprio piacimento.
Il Dottor Manhattan faceva parte in passato di una squadra di supereroi chiamati “Guardiani”, ormai banditi grazie ad un decreto del governo: quando uno di questi, Il Comico (Jeffrey Dean Morgan) viene misteriosamente assassinato, l’ultimo Watchmen ancora in attività, Rorschach (Jackie Earle Haley), indaga sulla sua morte.
Durante la sua ricerca si rincontrerà con Manhattan ed i suoi vecchi compagni tra cui Gufo Notturno (Patrick Wilson), Spettro di Seta (Malin Akerman) ed Ozymandias (Matthew Goode).
I primi tre minuti del film sono veramente memorabili e danno un assaggio della maestria dietro la macchina da presa di Snyder. Alla bellissima sequenza dell’omicidio del Comico seguono i titoli di testa con cui il regista è in grado di raccontare molto del mondo dei Watchmen e di ciò che è successo prima.
Come già aveva fatto in 300, Zack Snyder, fa un uso consistente dello slow-motion, specialmente per le scene di combattimento. A me personalmente non dispiacciono ma forse in questo caso a volte se ne è abusato.
Detto ciò comunque, parlando da lettore prima e amante poi del fumetto, devo dire che la sua regia non mi è dispiaciuta.
Ovviamente chi ha già letto il fumetto, assiste ad un ripercorrersi di eventi che già si conoscono, si sa già cosa ti aspetti, salvo in qualche limitata occasione.
Forse questo è stato il limite principale di Snyder, avrebbe dovuto prendere più iniziative, visto che quando sceglie di modificare qualcosa o di adattarla, i risultati sono stati positivi, specialmente nel finale.
Gli effetti speciali, salvo in alcuni casi spiegati poi, fanno il loro dovere e rispecchiano l’atmosfera dell’opera originale, mentre dal mio punto di vista ho apprezzato la scelta del regista di rendere alcune scene di violenza ancora più crude, al limite dello splatter (cosa che tra l’altro gli ha fatto ottenere un v.m. 14).
Per il resto direi che a mente fredda posso confermare che il film riesce a riprendere le idee del fumetto: la sottile distinzione tra il bene e il male, sia nei personaggi che nella storia e il legame continuo che esiste tra il passato ed il presente, ed il continuo senso di rimpianto per un passato più roseo che ormai non c’è più.
La scelta di un cast più o meno sconosciuto, secondo me ha avuto esiti positivi, specialmente nelle interpretazioni di Jackie Earle Haley che ha portato sullo schermo un grande Rorschach, e anche in quelle di Jeffrey Dean Morgan (Il Comico) e del Gufo Notturno/Patrick Wilson.
Rimandati invece sono Billy Crudup che forse, per il suo Dottor Manhattan, non è stato aiutato dagli effetti speciali non proprio perfetti e Malin Akerman/Spettro di Seta, che deve ancora apprendere molto da Carla Gugino la prima Spettro di Seta.
Ultima nota positiva và alla colonna sonora, con la scelta di canzoni appropriate e ben adeguate alle varie sequenze del film, anche qui un unico dubbio, sull’Hallelujah di Leonard Cohen forse utilizzata in una scena non proprio adatta.
Nonostante tutto, mi sento di consigliare vivamente questo film, che forse sarà apprezzato di più da chi ancora non conosce la graphic novel o sicuramente quando nei prossimi mesi uscirà il director’s cut, riuscirà a fare quel salto di qualità in più.
Sicuramente rimane un film memorabile, se non altro per i temi che tratta e come li tratta, e per chi non lo sapesse comunico che purtroppo ho dovuto rinunciare ad assistere alla sua prima nazionale a Roma per impegni vari, cosa che rimpiangerò per molto tempo..
4 commenti a Watchmen
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[...] Link articolo originale: Recensione Watchmen | FilmClod.it [...]
Non c’è molto da aggiungere a questa recensione; da ignorante riguardo al fumetto originale sono rimasto piacevolmente sorpreso da questo Watchmen, un film contraddistinto dalla grande cura e da un’ottima qualità generale.
Innanzitutto per le scelte stilistiche eccezionali, soprattutto i toni scuri, il grigiume e la pioggia quasi perenne, che risaltano in una New York putrida e corrotta; anche la colonna sonora è su livelli altissimi, toccando forse il picco nell’utilizzo di The Sounds Of Silence (anche se sono d’accordo sul fatto che Hallelujah fosse un sottofondo evitabile, considerando la scena quasi comica).
La trama è altrettanto di eccellente fattura, i personaggi principali sono tutti più o meno carismatici e riescono a mantenere sempre un interesse piuttosto alto; il finale scelto, non definibile del tutto triste ma di sicuro neanche un happy ending, è stato il modo più giusto di concludere uno dei migliori lungometraggi del suo genere che riesca a ricordare.
Sottolineo anch’io la bellezza del riassunto che mostra i cambiamenti socio-politici dell’universo alternativo di Watchmen, piazato in apertura di film, forse il momento maggiormente incisivo di tutti i 160 minuti abbondanti di proiezione.
L’8,5 ci può stare benissimo, a questo punto sono curioso di vedere la versione uncut, anche se una maratona di quasi 3 ore e mezzo non sarà una passeggiata.
avete già detto tutto e sono d’accordissimo…viva Rorschach!!!!!!
Premetto di non aver mai letto la graphic novel. Ad essere sinceri, il film mi ha un pò deluso, soprattutto nel finale. Di grande impatto gli effetti speciali, ma alcune scene ne sono sovrassature. Rorschach e il Dr. Manhattan i miei preferiti. Il fumetto è sicuramente geniale in quanto al futuro-passato ‘alternativo’ e ai super-eroi banditi, ma nel film ho avvertito a volte una scorrelazione e un vuoto tra le scene quando si raccontava del passato e degli ex guardiani. Personalmente, il film si piazza dopo The Dark Knight in quanto a supereroi diventati ‘polizieschi’ e realistici.