Requiem for a Dream
10 settembre 2009 in film cult, film drammatico
VotoClod: 8,5/10
Titolo originale: Requiem for a Dream
Paese: USA
Anno: 2000
Durata: 102′
Genere: drammatico
Regia: Darren Aronofsky
Requiem for a Dream è l’opera seconda del regista statunitense Darren Aronofsky che porta sul grande schermo la drammatica storia dei quattro personaggi principali: una madre, Sara Goldfarb (Ellen Burstyn), il suo figlio Harry (Jared Leto), la sua ragazza Marion Silver (Jennifer Connelly) e Tyrone, fidato amico della coppia, interpretato da Marlon Wayans qui alle prese con un ruolo tutt’altro che demenziale.
I quattro vivono ai margini della società ed il regista, durante i 102′ di pellicola, esplora le loro allucinazioni nate dalla volontà di voler fuggire da una realtà fin troppo dura che li porta alla costante ricerca del classico sogno americano.
Aronofsky realizza un vero e proprio capolavoro di cinema iper-reale, sfruttando al meglio tutte le conoscenze nel campo della fotografia e del linguaggio cinematografico.
Gli effetti speciali sono finalmente utilizzati in maniera espressiva e non solo come uno strumento per ampliare gli effetti della realtà, ma ci forniscono delle immagini e delle scene di un aggressività e di un’espressività estrema.
Accanto a ciò, la colonna sonora ed il main theme su tutti, accompagna lo spettatore durante tutto il percorso dei protagonisti, dalla speranza della fuga dalla quotidianità fino alla completa disgregazione del sogno americano basato sullo spettacolo e sulla mercificazione.
L’interpretazione regalata dagli attori principali è ottima, Leto e la Connelly, ancora giovanissimi, sfoggiano ottime prestazioni ma su tutti si erge Ellen Burstyn che è tanto irritante quanto perfetta nel rappresentare Sara Goldfarb, tanto che gli è valsa pure una nomination agli Oscar come Miglior Attrice Protagonista.
Darren Aronofsky realizza quindi un lungometraggio aggressivo, dissacrante e molto duro ma che regala allo spettatore un’esperienza audiovisiva magnifica che coinvolge e trasporta alla ricerca di un climax senza fine che aggredisce visivamente lo spettatore.
Requiem for a Dream è un film che ho avuto il piacere di vedere ed apprezzare quasi per caso, perchè come spesso accade specialmente in Italia, molti film degni di questo nome non ottengono la pubblicità ed il supporto che meritano al contrario dei vari blockbuster, “americanate” o peggio ancora dei cine-panettoni.
Quindi se ancora non l’avete visto il mio consiglio è di non perdere tempo e ammirare un capolavoro del cinema, ricco di significato, espressività e che può aiutare ad aprire un pò di più gli occhi sul mondo di oggi.
1 commento a Requiem for a Dream
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Confermo la recensione, 8.5 ci sta tutto.
Film di spessore che lascia il segno; problemi e fobie quotidiane portate con classe all’estremo.
Ps: quasi bello come “natale a miami”.