Il Curioso Caso di Benjamin Button

19 febbraio 2009 in film drammatico

benjaminVotoClod: 8/10

Titolo originale: The Curious Case of Benjamin Button
Paese: USA
Anno: 2008
Durata: 166 min.
Genere: drammatico
Regia: David Fincher

L’attesissimo nuovo film di David Fincher, Il curioso caso di Benjamin Button, è finalmente giunto nelle sale italiane, ed ovviamente, sia per la sua pluricandidatura agli Oscar (13 nomination) sia perchè la coppia Fincher/Pitt si riuniva dopo tanto tempo, non potevo perdermelo.

La pellicola narra la storia di Benjamin Button (Brad Pitt), un bambino che, come dice egli stesso, è “nato in circostanze particolari”, in quanto venuto al mondo con l’aspetto e gli acciacchi di un ottantenne, e morto lattante.
La sua vita ci è narrata da una donna ottantenne, Daisy (Cate Blanchett), ricoverata in un ospedale di New Orleans mentre fuori si sta avvicinando pericolosamente l’uragano Kathrina.
La vita di Benjamin viene ricordata e raccontata, grazie all’aiuto del diario del protagonista, a Caroline (Julia Hormond), che sta assistendo la vecchia madre in ospedale.

Tutto ebbe inizio alla fine del primo conflitto mondiale, quando una giovane donna dava alla luce, morendo, un bambino dall’aspetto deforme. Il padre, distrutto dal dolore e incolpando il neonato della morte della sua amata, decide quindi di portarlo via e di abbandonarlo.
Il piccolo viene trovato da Queenie (Taraji P. Henson), donna di colore che lavora in una casa di riposo. La casa si rivela il luogo idoneo per la crescita del “giovane” Benjamin poiché, pur essendo di fatto appena nato, ha le caratteristiche fisiche e gli acciacchi di un ottantenne.
Contrariamente a quanto previsto dal medico però, il ragazzo non muore, anzi diventa ogni giorno più forte e ringiovanisce col passare degli anni.
All’età di “sette” anni, conosce la “coetanea” Daisy, di cui si innamora subito, e dieci anni dopo decide che è giunto il momento di lasciare la casa di riposo e di partire alla scoperta delle meraviglie del mondo.
Nel suo viaggio, Benjamin conoscerà momenti felici, come l’iniziazione sessuale e l’amore clandestino con una donna sposata e molto più “giovane” (Tilda Swinton), ma anche gli orrori della Seconda Guerra Mondiale, la conoscenza del suo vero padre e la morte della sua madre adottiva.
Ma nonostante tutto ciò, Benjamin continuerà ad inseguire il sogno di poter vivere una vita felice con Daisy, ormai diventata una donna ed una ballerina di successo.

Le oltre due ore e mezza di film, ci mostrano quindi la “crescita” del protagonista interpretato magistralmente da Brad Pitt, e questa sua performance costringe il film ad una sorta di scansione temporale che ogni volta richiede del tempo per spiegare al meglio e mostrare tutti gli aspetti del personaggio.
Ed è proprio nella seconda parte del film, quando finalmente l’età fisica dei due innamorati coincide, che il film di Fincher esprime tutto il suo potenziale estetico ed emotivo. Pitt, bravissimo nell’interpretare Benjamin “vecchio” con un distacco esteriore dalle cose e osservandole rapito proprio come un fanciullo, ritrova in questa fase tutto il suo fascino e accanto a lui Cate Blanchett riesce a donare a Daisy un carattere forte ma allo stesso tempo dipendente dall’uomo che ha accanto.

Decisamente ottima l’interpetazione degli attori e la loro interazione sia reciproca (avevano già recitato insieme in Babel) che con il regista, ma ciò che merita di essere menzionato sono i bellissimi effetti speciali usati per invecchiare e ringiovanire il protagonista, capaci di trasformare il quarantacinquenne Brad Pitt, da un irriconoscibile vecchietto alla copia esatta del ragazzo giovane e belloccio visto nei suoi primi film.

Concludo anche in questo caso consigliando il film anche tutti gli amanti del cinema Fincheriano, non mancano infatti i suoi tocchi di genio (vedi i flashback dell’anziano colpito dai fulmini) ed inoltre il regista se la cava ottimamente anche nel descrivere l’amore tra Daisy e Benjamin.
Un amore destinato a non durare, tragicamente breve e allo stesso tempo lungo più di una vita, rappresentato dall’immagine paradossale di un orologio che scorre in senso inverso, che porterà sicuramente a riflettere molto.

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19 febbraio 2009 film drammatico


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2 commenti a Il Curioso Caso di Benjamin Button

    MyAvatars 0.2
  1. come dai tuoi pronostici…al curioso caso di benjamin button vanno ben 3 oscar:miglior trucco, migliori effetti speciale e miglior scenografia.
    Film testimone che l’amore è una forza.

  2. Aily on 23 febbraio 2009
    MyAvatars 0.2
  3. Direi Oscar del tutto meritati, forse quest’anno c’erano troppi film che meritavano di più nelle altre categorie, altrimenti avrebbe potuto sbancare

  4. Clod on 26 febbraio 2009

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  • Anto:
    Oooh finalmente un film serio! Altro che tutte qu...
  • Clod:
    Vedo che nonostante la recente "semi-delusione" ag...
  • Nanna:
    Io dirò solamente una cosa: POCHAONTAS. Cioè Cla s...
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    Mi inserisco nel vortice di commenti lasciando il ...
  • Anto:
    Sarò prolisso. Bella discussione, significa che...

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