Il Petroliere

1 febbraio 2009 in film drammatico

il-petroliere

VotoClod: 8/10

Titolo originale: There Will Be Blood
Paese: USA
Anno: 2007
Durata: 158′
Genere: drammatico
Regia: Paul Thomas Anderson

Il Petroliere è tratto da un romanzo, Oil! (Petrolio!) di U. Sinclair e narra le vicende di Daniel Plainview, protagonista oscuro e ambiguo che è al centro di tutte le 2 ore e mezza di pellicola.

Fin dall’inizio viene fornito un assaggio di quello che sarà tutto il film, infatti non viene fornita nessuna anticipazione o chiarimento sul protagonista e il mistero resterà tale nel corso di tutta la pellicola fino alla scena finale che anticipa i titoli di coda.

La maggior parte del film è articolata innanzitutto sull’analisi e sullo sviluppo del protagonista interpretato, tra l’altro magistralmente, da Daniel Day Lewis (vincendo un meritato oscar nel 2008), sulle sue evoluzioni e sui suoi molteplici ruoli da padre di famiglia a capitalista fiero e indipendente, ma anche punto di riferimento di una comunità che “chiama a raccolta agitando la trivella come fosse su una torre campanaria”.

Altro punto fondamentale del film è basato sulla contrapposizione e la lotta tra Daniel e il fantomatico “profeta” Ely, che si proclama come la vera Terza Rivelazione, un personaggio veramente riuscito nella sua irritabilità e che riesce a suscitare antipatia in ogni spettatore.

Il film è decisamente da annoverare come una vera e propria opera cinematografica, un film potente che man mano si insinua dentro lo spettatore, il quale si trova rapito e che, dopo aver assistito ad un finale fenomenale, rimane ammutolito, rendendosi conto di quanto il regista sia riuscito a farlo immedesimare e fargli provare le stesse emozioni e le stesse tensioni del petroliere.

Il tutto è coronato da una colonna sonora spettacolare, da location e scenografie che ricostruiscono alla perfezione il paesaggio del primo XX secolo e da un alternarsi di momenti di tranquillità e scene forti fatte di esplosioni, fuoco, dolore e sangue perfettamente dirette e rappresentate da un Paul Thomas Anderson d’autore, la cui bravura già mi aveva colpito dirigendo film bellissimi come “Magnolia

Ma sopra ogni cosa si erge, immenso, Daniel Day Lewis; per il quale davvero penso non esistano aggettivi sufficienti per poter definire questa sua ennesima interpretazione magistrale. E’ di una bravura imbarazzante.

Il suo Daniel Plainview è un uomo superbo, violento, acido, arrogante, invidioso, arido come il deserto in cui ha sempre vissuto e che lo ha segnato, ma ardente e pronto all’eruzione improvvisa proprio come quei pozzi di petrolio che sono la sua vita e la sua ossessione. Un personaggio inafferrabile e che non si può definire per la sua complessità quasi allucinante.

Quando sul finale riversa addosso al figlio e al predicatore le sue frustrazioni, il suo odio, le sue rivendicazioni, le sue vendette… diventa quasi intollerabile.

Ormai il suo percorso sembra terminare e si conclude nel modo più duro e spietato che ci si possa immaginare.

Ed è proprio nel finale che viene fuori il vero significato del titolo originale “There Will Be Blood”, che come in moltissimi casi è stato rovinato dalla traduzione italiana in un povero e sempliciotto “Il Petroliere”… ma questa è un’altra storia.

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1 febbraio 2009 film drammatico


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5 commenti a Il Petroliere

    MyAvatars 0.2
  1. oh, noi cineignoranti lo stavamo aspettando con trepidazione..finalmente è arrivato! Come sempre la trama del Clod (mio unico maestro cinematografico) riesce a farmi venir voglia di vedere il film. Quando me lo passi? In ogni caso gran bel lavoro, complimenti a te e ai grafici

  2. Podo on 31 gennaio 2009
    MyAvatars 0.2
  3. Bhè grazie mille per i complimenti!!
    Spero di poter essere “maestro cinematografico” per molti e comunque, confermo che questo film lo devi assolutamente vedere!

  4. Clod on 1 febbraio 2009
    MyAvatars 0.2
  5. bravo amore….bellissimo…stupendo…lo aspettavo con ansia….bacio

  6. Aily on 1 febbraio 2009
    MyAvatars 0.2
  7. …a me il reverendo profeta mi stava simpatico, a parte quando parlava… a parte gli scherzi film da rivedere concentrati anche se la durata spezza un pò le gambe, nel complesso sono d’accordo con la recensione.
    Da sconsigliare a chi non ama i film “lenti”.

  8. Anto on 2 febbraio 2009
    MyAvatars 0.2
  9. @Aily: Grazie mille anche a te per i complimenti, speriamo che il tuo giudizio sia condiviso!

    @Anto: Concordo sulla durata, forse un pò pesantuccio, ma direi che riguardarlo te lo farà aprezzare ancora di più

  10. Clod on 2 febbraio 2009

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  • Anto:
    Oooh finalmente un film serio! Altro che tutte qu...
  • Clod:
    Vedo che nonostante la recente "semi-delusione" ag...
  • Nanna:
    Io dirò solamente una cosa: POCHAONTAS. Cioè Cla s...
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    Mi inserisco nel vortice di commenti lasciando il ...
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    Sarò prolisso. Bella discussione, significa che...

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