Paranoid Park

22 marzo 2009 in film drammatico

paranoid-parkVotoClod: 7,5/10

Titolo originale: Paranoid Park
Paese: Francia/USA
Anno: 2007
Durata: 85′
Genere: drammatico
Regia: Gus Van Sant

Paranoid Park è stato presentato al festival di Cannes del 2007 e da allora è stato riconosciuto come uno dei lavori più riusciti del regista Gus Van Sant.

Basato su un romanzo di Blake Nelson, Paranoid Park racconta la storia di Alex (Gabe Nevins), uno skater sedicenne di Portland che è afflitto da una grave colpa: dopo una delle sue sere trascorse al Paranoid Park, una vera e propria mecca per gli skaters di Portland, il ragazzo partecipa incidentalmente all’uccisione di un agente di sorveglianza della stazione ferroviaria.

Il ragazzo, scosso e tremendamente impreparato ad affrontare una tragedia tale, si rifugia nel silenzio e nell’indifferenza, continuando a vivere la sua vita in una maniera apparentemente normale.
La pellicola racconta appunto l’enorme conflitto che attanaglia il ragazzo, combattuto tra l’autoconservazione e l’agire secondo coscienza, e le sue reazioni che lo portano inevitabilmente ad estraniarsi da tutto e da tutti, dalla famiglia, dagli amici e dalla sua ragazza.

Ciò che rende questo film memorabile è il fatto che durante tutta la sua durata il regista non propone nessuna considerazione personale o pensiero sui teenagers americani, ma Van Sant ci offre una cruda e vera fotografia di quella che oggi è la vita di tutti i giorni vista con gli occhi di un giovane skater.

La maestria del regista si nota fin da subito, con un mix di immagini che ricostruiscono la storia del ragazzo in maniera frammentata. Un continuo passaggio tra ricordi e tra eventi che stanno accadendo, ci permettono di ricostruire e di rivivere le sensazioni dello sfortunato ragazzo.
Gabe Nevins, il giovane interprete di Alex, è sicuramente ottimo nel mantenere la vacua e impassibile espressione durante le varie fasi del film, offrendo una immagine ottima del personaggio sia nelle inquadrature singole sia quando è insieme agli altri soggetti.

L’utilizzo di veloci cambi di inquadratura, sequenze in stile super8, minuti interi dedicati alle evoluzioni degli skater oltre alle classiche inquadrature che “inseguono” il protagonista offrono il meglio del repertorio di Gus Van Sant.
Oltre a queste vanno ricordate anche le ottime scelte per la colonna sonora e l’utilizzo dei suggestivi silenzi, che già il regista aveva utilizzato in Elephant ed in Last Days.

Anche in questo caso consiglio il film a tutti, ovviamente Gus Van Sant è un regista non del tutto convenzionale ed è facile che il film possa avere effetti del tutto contrastanti, ma in ogni caso ne vale sicuramente la pena.

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22 marzo 2009 film drammatico


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1 commento a Paranoid Park

    MyAvatars 0.2
  1. merita sicuramente…il bello è che per un bel pò di tempo non si capisce niente!
    intrippato duro! bello!

  2. Aily on 27 marzo 2009

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  • Anto:
    Sto giro COL QUATTRO lo dico io. E' un mese che n...
  • MarkSpizer:
    great post as usual!...
  • Anto:
    L'ho appena visto, pollice in su. Ciao HGW XX/7...
  • Anto:
    Oooh finalmente un film serio! Altro che tutte qu...
  • Clod:
    Vedo che nonostante la recente "semi-delusione" ag...

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